Vescovo di Rieti: in zona del sisma ricostruzione ancora stenta

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Città del Vaticano, 21 ott. (askanews) - "In una terra ballerina, come lo è tutta la regione dell'Appennino, occorre iniziare una buona volta la ricostruzione, che a distanza di 38 mesi è ancora molto al di là dal venire, una ricostruzione, che deve essere in realtà una rigenerazione, fatta sulla base di rigorosi criteri ecosostenibili, per questa terra ancora ferita del Centro Italia, dove la cittadina di Amatrice ha pagato il prezzo più alto, con quasi 250 vittime". così, a margine del Sinodo sull'Amazzonia in corso in Vaticano, monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti. L'Amazzonia, ha detto l'ex portavoce Cei nominato dal Papa al Sinodo, "è una donna violata di cui occorre raccogliere il grido, è la metafora della terra, soggetta a vari tipi di violenza: bisogna chiedersi come rendere lo sviluppo compatibile con gli standard di sostenibilità".