Vescovo Rieti: Italia senza borghi Appennino non è più la stessa

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Roma, 24 ago. (askanews) - "L'Italia senza borghi dell'Appennino non è più la stessa", è partito da questa consapevolezza il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, nella sua omelia durante la messa ad Amatrice in ricordo delle vittime a tre anni dal sisma, poi è andato oltre verso il futuro e ha lanciato un appello di speranza per superare il dolore e "ritrovare una visione", "l'unica strada per sottrarsi alla paralisi di un'analisi senza speranza".

"Più che una visione in questi tre anni si è fatta strada una certa confusione. Se manca uno sguardo condiviso si spegne anche l'entusiasmo, passata l'adrenalina dell'emergenza", ha detto il vescovo di Rieti nella sua omelia, aggiungendo: "Sapere, ad esempio, cosa fare delle cosiddette 'Aree interne' del Paese è un modo concreto per fare chiarezza rispetto ad un contesto che va rigenerato non per ostinazione, ma per necessità".

"Perché l'Italia senza i borghi dell'Appennino non è più la stessa", ha avvertito il vescovo, sottolineando: "Occorre però che su questa priorità si converga quando si decide di infrastrutture, servizi sociali, opportunità culturali". (Segue)