Vescovo Rieti: Italia senza borghi Appennino non è più ... -2-

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Roma, 24 ago. (askanews) - Invece "più che una visione in questi tre anni si è affermata una limitazione che coincide con il proprio 'particulare'. L'ingenuità di cavarsela da soli, peraltro, è figlia di una mentalità diffusa: quella del 'prima io', che porta a non prendersi cura dell'insieme. Il rarefarsi della socialità, a dispetto dei social, è l'esito triste del restringimento mentale degli individui. E quando vien meno il campo largo sulla realtà la capacità di resistere scompare".

Così "ritrovare una 'visione', è l'unica strada per sottrarsi alla paralisi di un'analisi senza speranza. Lo dobbiamo non solo ai nostri figli, ma anche a quelli che non sono più tra noi". Perché - ha concluso il vescovo di Rieti - "la domanda vera, infatti, non è 'Da dove vieni?' quanto 'Dove vai?'".