Vespa attacca Fnsi: "Contro di me polemiche violente"

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"Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione Nazionale della Stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell’incredibile dichiarazione di oggi. Credo sia la prima volta in assoluto che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall’avvocato della sua presunta vittima". Lo afferma Bruno Vespa commentando le dichiarazioni del sindacato dei giornalisti sulla sua intervista a Lucia Panigalli.  

"La cosa è tanto più grave - fa notare Vespa - perché le principali agenzie di stampa avevano diffuso già ieri sera la dichiarazione dell’avvocato Giacomo Forlani difensore della signora Lucia Panigalli. La trascrivo di nuovo nel caso fosse sfuggita alla Fnsi". Nella lettera, l’avvocato Giacomo Forlani, legale della signora Lucia Panigalli, ringrazia Bruno Vespa "per la sensibilità mostrata nei confronti di un caso umano".  

"La frase su cui si sono concentrate le speculazioni, per le quali si è immediatamente scusato, è frutto di un’affermazione assolutamente involontaria, pronunciata nel contesto di una serata dedicata alla difesa delle donne e, in particolare, alla denuncia della drammatica aggressione subita dalla signora Panigalli, che ancora vive momenti quotidiani di terrore", conclude il legale nella lettera.