Vespa: "Ieri più tempo a Salvini, stasera si ristabilisce equilibrio"

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"Secondo le tradizioni di 'Porta a porta' martedì 21 e mercoledì 22 (ieri, ndr) Nicola Zingaretti e Matteo Salvini sono stati nostri ospiti entrambi per 53 minuti. Identico tempo in video e in voce abbiamo dato a Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni, non trascurando di dar brevemente voce anche alle liste minori. Gli spot con Zingaretti e con Salvini sono andati entrambi in onda nell’intervallo delle partite di Coppa Italia. Per una svista della redazione, di cui mi assumo come sempre la responsabilità, il tempo di parola di Salvini è stato maggiore di quello di Zingaretti (che ha condiviso lo spazio con Giorgia Meloni) e di maggiore impatto politico. Proporrò alla direzione di Raiuno di riequilibrare le posizioni giovedì 23 (oggi, ndr) nello spot di ‘Porta a porta’ che andrà durante ‘Don Matteo'. La rete provvederà al riequilibrio". Lo ha scritto ieri a mezzanotte e trenta Bruno Vespa in una nota.  

Intanto il deputato di Italia Viva e segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi, ha scritto un esposto all'Agcom. "Gentile Presidente, gentili Commissari - si legge - nella prima serata di Rai1 di mercoledì 22 gennaio si è verificato un episodio che appare una chiara e gravissima violazione della Par Condicio elettorale, a pochissimi giorni dal voto in Emilia Romagna e in Calabria. A Matteo Salvini, leader della Lega, è stato riservato uno spazio nel corso dell’intervallo della partita di Coppa Italia Juve-Roma, come anticipazione del programma 'Porta a porta', che non ha paragoni con nessun’altra forza politica. Lo stesso conduttore Bruno Vespa ha ammesso in una nota il trattamento di favore. Si tratta dell’ennesimo episodio di violazione della Par Condicio in Rai, per questa campagna elettorale per le regionali, che segue quanto accaduto al Tg2, con i servizi elettorali dedicato esclusivamente a Salvini, e a Rai3 a Cartabianca, con la presenza di Salvini nell’ultima puntata prima del voto". "Alla luce di questi episodi, Vi chiedo di valutare se non ricorrano gli estremi non soltanto per la richiesta di riequilibrio, sebbene manchino poche ore all’apertura delle urne, ma anche di sanzioni nei confronti dei responsabili", conclude il parlamentare.