I vestiti che crescono con il bambino, l'idea arriva dall'Inghilterra

(Petit Pli)

Chiunque abbia dei figli sa che la crescita richiede l’adattamento continuo del guardaroba. Bastano pochi mesi per ritrovarsi sepolti da tutine, maglie, calze e berrette che non vanno più bene. Le possibilità di far fruttare questi indumenti in futuro esistono, ma sono tutte a lungo termine: a) concepire un altro erede – sperando che sia dello stesso sesso; b) aspettare che amiche e amici vogliano mettere su famiglia per rifilare tutti i vestiti che non servono più; c) rivenderli nei mercatini online, su Facebook o altrove.

Altrimenti? Dall’Inghilterra un nuovo prototipo si sta facendo strada tra le invenzioni più interessanti dell’anno: il vestito che cresce insieme al bambino. Attraverso una speciale ‘stoffa’ in materiale sintetico traspirante il vestito si adatta all’aumento di altezza e di dimensioni del pargolo, coprendo circa tre anni di vita cominciando a contare dal compimento del sesto mese.

(Petit Pli)

Un’idea rivoluzionaria che potrebbe non piacere al mercato tessile, ma che certo sarebbe d’aiuto alle famiglie che non vogliono spendere troppo in capi di vestiario o non vogliono affidarsi a scelte di seconda o terza mano.

(Petit Pli)

Questi vestiti sono stati creati dall’ingegnere Ryan Yasin, e sono stati chiamati “Petit Pli”. L’idea è stata ispirata dalla passione di Yasin per gli origami. Sono lavabili in lavatrice, antivento e antipioggia. Il guaio è che sembrano forse troppo futuristici per l’attuale mercato, essendo più simili a un costume di scena per un film e tanto diversi dai vestiti abituali. Ma Yasin sta cercando di ovviare al problema coinvolgendo altri esperti di design e stilisti. I vestiti sono stati pensati per essere unisex, e sono in cantiere progetti simili anche per le donne in gravidanza e per altre fasce dell’infanzia e della prima fase adolescenziale, altri momenti dell’esistenza nei quali il fisico cambia.

(Petit Pli)