Via al progetto per un borgo residenziale green a Milano

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 apr. (askanews) - Delineare una nuova frontiera dell'abitare nelle grandi città, integrando architettura a misura d'uomo - e d'ambiente - e foresta urbana: questa è la visione alla base di Forrest in Town, il progetto del Gruppo Building che mira a realizzare a Milano il primo borgo residenziale green della città. Un'operazione di recupero, i cui lavori sono stati avviati a dicembre dello scorso anno, che va a inscriversi nella grande stagione milanese di riqualificazioni urbane all'insegna della sostenibilità e dell'attenzione alla qualità della vita e del contesto abitativo.

Firmato da DFA Partners di Daniele Fiori in collaborazione con lo studio Boffa Petrone & Partners (che ne segue la direzione generale e la progettazione esecutiva), Forrest in Town (dall'inglese "forest", foresta, e "for rest", per riposo) sorgerà nel perimetro dell'ex Fabbrica Galbani, tra il Naviglio Grande e l'università IULM. È in quest'area ancora così caratteristica, dove si può respirare ancora il fascino della vecchia città, che metterà radici il progetto residenziale di Building, pensato per offrire un'oasi verde e silenziosa dove vivere un'atmosfera country, all'interno di ambienti caratterizzati da alta tecnologia, sostenibilità e ridotto impatto ambientale.

Forrest in Town reinterpreta il modello delle vecchie corti milanesi grazie a un esteso e rigoglioso parco interno di 5.500 mq, creando un ambiente in cui il paesaggio è coprotagonista e dove giardinaggio, ecologia e orticoltura si incontrano. A mettere radici all'interno di questo "forest garden" saranno alberi, (anche da frutto), piante e arbusti utili all'uomo: dai noci ai ciliegi, passando per melograni, sambuchi, frutti di bosco e molto altro. Un ecosistema modellato sulla struttura di una foresta, pensato per offrire ai residenti un'esperienza estetica e sensoriale, accrescendo al contempo la propria consapevolezza ecologica.

All'interno del parco condominiale saranno inoltre collocate un'area di gioco in materiali naturali, una serie di attrezzature per l'outdoor fitness e diversi elementi scultorei sparsi tra le aree del giardino. In più, al di sotto del parco troveranno spazio le attività ricreative per gli abitanti del complesso e un ampio orto che, sfruttando le tecniche di coltivazione idroponica, permetterà ai residenti di coltivare ortaggi e verdure freschi.

"Viviamo in una nuova era per l'abitare: un'epoca nella quale l'architettura è chiamata a realizzare spazi che coniughino ecosostenibilità e qualità della progettazione, in una sintesi ideale di confort, natura e socialità. È in quest'ottica che, insieme allo studio di Daniele Fiori, abbiamo voluto dare vita a un nuovo concept residenziale: un villaggio nella città, un borgo green in cui la comunità di residenti possa ritrovare e coltivare il proprio angolo di mondo, la propria oasi di benessere" ha dichiarato Piero Boffa, Presidente del Gruppo Building. "Sono questi valori che ci guideranno verso quella che è la vera destinazione del 2021: il superamento dell'emergenza pandemica e il ritorno alla normalità, alla vita insieme, al futuro. In altre parole: ReBuilding Life".

Forrest in Town si svilupperà lungo i lati di un trapezio, lungo i quali si affacceranno gli edifici del complesso residenziale (10.000 mq complessivi): dall'appartamento, bilocale, trilocale, anche con giardino privato, alla townhouse con sviluppo cielo-terra. Le soluzioni abitative, che non supereranno i tre piani fuori terra, saranno realizzate con materiali naturali (legno, ferro battuto, pietre), tetti rivestiti con coppi e intonaci nei colori tipici dell'antica Milano, in un'ideale alternanza di ambienti privati e condivisi. Soprattutto, le varie unità residenziali - la cui commercializzazione sarà a cura di RE.MI. Real Estate - faranno propri i principi del contenimento energetico, nell'ottica di ridurre al minimo i consumi e le emissioni di CO2.

Sul perimetro esterno, rivolti verso via Zumbini, si inseriranno gli spazi commerciali, che per dimensioni e aspetto rievocano le vecchie botteghe di quartiere, con accesso solo dall'esterno così da preservare la privacy e la sicurezza dei residenti.