Via Conte e Salvini ci sta: "Traghettiamo il paese al voto". No da Pd, M5S e Leu

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Per traghettare il Paese alle elezioni, senza Giuseppe Conte, Matteo Salvini ci sta: “L’importante è non affondare. Con Conte l’Italia affonda, noi siamo disponibili a remare su una scialuppa di salvataggio per il tempo strettamente necessario a tornare alla normalità democratica”. Il Pd e Leu invece escludono ogni ipotesi di Governo di unità nazionale, mentre Giuseppe Conte replica: “Noi siamo un governo unito, lo siamo già”.

“Questa squadra di Governo non è adatta a gestire la normalità, figuriamoci l’emergenza” ha detto il leader leghista Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera, rinnovando la disponibilità della Lega. “Noi vogliamo che l’Italia riparta, ma con Conte non riparte. La Lega c’è per accompagnare il paese fuori dal pantano, per accompagnare il paese al voto”. Per quanto riguarda la legge elettorale, “alla Lega va benissimo quella che c’è”.

Salvini è stato ricevuto al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella e rende noto di aver portato “le nostre richieste al Quirinale e anche il raccapriccio per  un’inchiesta aperta sui medici e infermieri che è una vergogna”. Il riferimento è all’indagine conoscitiva della Procura di Lodi su quanto avvenuto all’ospedale di Codogno, che anche secondo il premier Conte non avrebbe rispettato a pieno i protocolli. Al Colle, Salvini ha sottoposto anche la questione di prossimi appuntamenti elettorali: “C’è di mezzo un referendum sul taglio dei parlamentari e anche di questo parlerò con il presidente della Repubblica, la campagna referendaria comincia domani e vedo complicato farla da domani, mi sembra impraticabile. Ci sono 7 elezioni regionali fino a maggio. Mi chiedo: saremo in grado di gestirle e accompagnarle?. Per me l’idea di fondo è che prima si vota, meglio è”.

Fonti della Lega definiscono “cordiale” l’incontro fra Salvini e Mattarella. Il leader leghista, spiegano, ha chiesto di riaprire tutto e far ripartire l’Italia, rappresentando al capo dello Stato le difficoltà del mondo produttivo, segnalando l’esigenza di difendere il Paese.

 

 

Nel Partito Democratico c’è l’assoluta indisponibilità a soluzioni di larghe intese. Lo dice a chiare lettere il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri - nei rumors candidato tra l’altro a guidare l’esecutivo - che al Messaggero e a Radio 24 sottolinea che vede “zero possibilità”. Lo afferma il ministro dell’Autonomia, Francesco Boccia, a Sky Tg24: “Se Renzi vuole fare un Governo con Salvini, lo farà senza Pd. In questo momento dobbiamo assumerci la responsabilità delle cose da fare e il Paese è in grado di andare avanti con questa maggioranza di Governo. Se questa maggioranza non dovesse farcela, il Presidente della Repubblica tirerà le somme e deciderà cosa fare”. Lo scrive su Twitter il vice segretario Andrea Orlando:  “Credo che la situazione richieda il
massimo sforzo unitario tra tutte le forze politiche. Si può e si deve collaborare anche nella distinzione dei ruoli. Nessuna emergenza però giustifica o rende praticabile un’alleanza con la Lega”. Così, su Twitter, il vice segretario del Pd, Andrea Orlando.

Vito Crimi, capo politico reggente dei 5 stelle, chiude la porta a Salvini. “L’Italia ha un Governo, che sta lavorando seriamente e che in questo momento è concentrato a dare risposte efficaci rispetto alla diffusione del Coronavirus. Un Governo nato con un atto di grande responsabilità a fronte della situazione di emergenza in cui il Paese rischiava di piombare a causa della crisi agostana innescata da qualche fenomeno da spiaggia. Altri ragionamenti non ci interessano e pensare di andare al voto in un momento così delicato mi sembra il solito desiderio di chi ha tempo di straparlare e fare sciacallaggio su questioni serie, pensando solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale”. Il ministro delle politiche giovanili e per lo sport, Vincenzo Spadafora, definisce “cinico” il tentativo di “sfruttare il coronavirus per una resa dei conti”.

Leu, per voce di Nicola Fratoianni, si dice contraria. “La malattia del palazzo. Salvini e la Lega ci riprovano. Complice il Coronavirus, ripropongono sottobanco governissimi di ogni tipo” scrive su Facebook il leader di Sinistra Italiana. “Chiariamo, non c’è bisogno di alcuna ammucchiata - prosegue l’esponente di Leu - per fronteggiare un virus influenzale. C’è bisogno solo che ciascuno in questo Paese faccia il proprio dovere, a tutti i livelli”.

Non ci sta nemmeno Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia considera il Governo Conte una esperienza fallita ed è pronto a presentare una mozione di sfiducia al Governo per verificare se ci sia ancora una maggioranza che lo sostiene” dice in una nota la leader di Fratelli d’Italia, “ma insistiamo nel dire che la soluzione per il dopo Conte, a nostro avviso, sono libere elezioni. In ogni caso, i voti di Fratelli d’Italia non sono indispensabili per un governo istituzionale, che per noi rimane un inciucio”.

 

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