"Via il voto agli anziani", tutti contro Grillo

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"Se togliessimo il voto agli anziani?". Nuova provocazione di Beppe Grillo che infiamma gli animi e raccoglie feroci critiche dal mondo politico. Con un post sul blog, il garante e 'padre nobile' del M5S torna infatti su una proposta già ampiamente discussa dal filosofo ed economista belga, Philippe Van Parijs: "L'idea - spiega nel lungo testo - nasce dal presupposto che una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani, e molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche. In tal caso, i loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale. Gli elettori sono, in larga misura, guidati dal proprio interesse personale, e l’affluenza relativamente bassa degli elettori più giovani può essere in parte causata dal sentirsi alienati da un sistema politico gestito da persone che non considerano della loro stessa natura". 

"A me sembra da ricovero!", il commento del leader leghista Matteo Salvini via Twitter. "Spero stia scherzando - ribatte il sindaco di Benevento Clemente Mastella -, altrimenti siamo alla follia. E poi se penso ai giovani che frequentavano il figlio di Grillo e che hanno, da quanto letto, violentato una ragazza milanese. Beh, diecimila volte il voto agli anziani". 

Durissima anche la reazione della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Grillo non è un cittadino qualsiasi, ma è il capo del partito di maggioranza relativa del Parlamento e il principale azionista del governo. Non è tollerabile liquidare la sua proposta di togliere il diritto di voto agli anziani come il delirio di un folle o la battuta di un comico".  

"Siamo davanti ad una posizione politica e come tale deve essere considerata. Fratelli d’Italia - ha tuonato Meloni - chiede al Presidente della Repubblica Mattarella, in qualità di garante della nostra Costituzione, di intervenire in maniera netta contro una proposta che mette in discussione il suffragio universale, ovvero il presupposto della democrazia. E mi aspetto una presa di posizione ufficiale anche dal presidente del Consiglio Conte, dal ministro degli Esteri Di Maio e da tutto il M5S. Chi rimane in silenzio è d’accordo con Grillo", aggiunge. 

Ancora più forte il commento del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: "Più che un pazzo, Grillo è un miserabile, che ha raccolto attorno a sé un'accolita di persone prive di preparazione e di cultura che stanno facendo solo danni all'Italia. Il suo atteggiamento sprezzante e razzista contro gli anziani è sintomatico di un partito che vuole, di fatti, portare avanti anche l'eutanasia. Ma si, gli anziani non solo devono vedersi negati i loro diritti, ma possono essere anche soppressi perché sono un ingombro per la società. Grillo è una cattiva persona. Un seminatore di odio e di cattiveria. Di una persona così l'Italia non sa che farsene. Merita tutto il disprezzo che lui ha riversato sugli anziani, che sono una risorsa di saggezza e di insegnamenti. Il contrario di ciò che è lui. Riserva di odio e di ignoranza". 

E a intervenire è anche il 'nonno d'Italia' per antonomasia, l'attore Lino Banfi: "E' un suo parere, ognuno la può pensare a modo suo però per me, invece, è importantissimo rivalutare sempre di più la figura del nonno. In ogni luogo dove vado a parlare dico sempre che ci vorrebbe un premio per dire 'sei arrivato a 80 anni, sei riuscito a fare nella vita delle cose, hai allevato i figli e i nipoti, adesso come premio ti diamo - non lo so - il treno gratis".