Via libera al "New Deal", Biden prova a risalire nel gradimento

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AGI - Con 220 a favore e 213 contrari, e un solo rappresentante liberal che non si è allineato al partito, i democratici hanno approvato il piano da 1900 miliardi di dollari su welfare e clima.

Il Build Back Better Act rappresenta la parte centrale dell'agenda politica di Joe Biden, che spera di poter risalire nei sondaggi con il via libera a un piano che rivoluzionerà la vita di milioni di americani, anche se, in base ad alcuni sondaggi, come quello di Cbs, solo il dieci per cento sa davvero di cosa si tratti, mentre il 29 non ne sa niente.

Adesso servirà l'okay del Senato, dove la sfida si presenta più difficile: con una situazione di 50 a 50 ogni defezione tra i progressisti può bloccare il piano. E l'attenzione sarà tutta sul senatore centrista Joe Manchin che ha già manifestato perplessità sull'opportunità di una nuova spesa nel momento in cui il deficit pubblico è arrivato a livelli d'allarme. Ma oggi è il giorno della vittoria politica dei democratici, la seconda dopo l'approvazione - quella, definitiva - del piano per le infrastrutture da 1200 miliardi di dollari.

Quando è stata raggiunta quota 218, quella della maggioranza minima nella Camera che dispone di 435 voti complessivi, i democratici hanno fatto partire un lungo applauso liberatorio, diventato coro “Nancy Nancy” quando la Speaker, Nancy Pelosi, ha pronunciato le quattro parole più attese: “Il piano è approvato”.

Se per gli analisti questo voto è il regalo di Thanksgiving per un Biden in difficoltà, per i repubblicani rappresenta la seconda sconfitta politica in pochi giorni. A niente è valso lo sforzo del leader Kevin McCarthy, che aveva provato a bloccare i lavori parlando per più di otto ore con toni rabbiosi, lanciando l'allarme conti per l'economia americana. In realtà, i conservatori temono che questo piano - che ad alcuni ha ricordato il New Deal di Franklin D. Roosevelt degli anni '30 - possa far risalire le quotazioni di Biden.

Il Build Back Better prevede una serie di misure che vanno dal welfare al clima.

Tra i punti, nido e asilo garantito per tutti i bambini dai tre ai quattro anni.

Chi preferirà i servizi pubblici a quelli privati potrà risparmiare fino a 13 mila dollari l'anno.

Un altro elemento legato alla scuola prevede due anni di college pubblici totalmente gratuiti, misura che può aiutare le famiglie di fascia debole.

Alcune città, come Buffalo, Denver, Los Angeles, Seattle e San Francisco, prevedono già un piano simile, ma quello di Biden verrebbe esteso a livello nazionale.

Nel campo dell'assistenza sanitaria, tradizionalmente molto costosa in Usa, il piano prevede l'allargamento del Medicare, l'assistenza federale gratuita, a servizi legati oculistica, udito e cure dentarie.

Fondi vengono stanziati per l'assistenza a famiglie a basso reddito e disabili non in grado di accedere alle assicurazioni private.

La legge porterà un taglio dei costi dei farmaci che in Usa sono, mediamente, due volte e mezzo più alti rispetto al resto del mondo. Un credito di imposta tra 2 e 3 mila dollari l'anno verrà accordato alle famiglie per ogni bambino di almeno sei anni.

Per quelli che hanno meno di sei anni il credito sale a 3600 dollari l'anno. Secondo studi condotti dalle agenzie federali, la misura potrebbe far uscire cinque milioni di bambini dallo stato di povertà.

Gli Stati Uniti sono l'unico Paese industrializzato a non riconoscere permessi o congedi di maternità retribuiti.

Il Build Back Better riconoscerà tre mesi di congedo retribuito, interamente o parzialmente, legati agli eventi più importanti della vita del lavoratore.

Vengono riconosciuti anche tre giorni di permesso retribuito in caso di lutto in famiglia. Una parte dei fondi del piano servirà a rendere accessibili gli affitti di 500 mila abitazioni destinate a famiglie a basso reddito.

Sul piano del clima, sono previsti incentivi per l'acquisto di auto elettriche, come un credito d'imposta di 4 mila dollari. Sovvenzioni e sconti fiscali verranno riconosciuti a chi passerà all'energia pulita.

Forse le misure non basteranno a convincere l'attivista svedese Greta Thunberg che quello dei leader del mondo non è solo “bla bla bla”, ma l'amministrazione Biden è convinta che possa rappresentare un primo passo per arrivare al grande obiettivo della Casa Bianca: un parco veicoli formato dal 50 per cento di motori elettrici entro il 2030.

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