Via libera al farmaco: il 44enne Antonio può accedere al suicidio assistito

Via libera al farmaco: il 44enne Antonio può accedere al suicidio assistito. (Photo by Emanuele Perrone/Getty Images)
Via libera al farmaco: il 44enne Antonio può accedere al suicidio assistito. (Photo by Emanuele Perrone/Getty Images)

La Commissione medica dell'Azienda sanitaria delle Marche ha dato il via libera per il farmaco da somministrare ad Antonio, un 44enne marchigiano tetraplegico, che potrà così ricorrere al suicidio medicalmente assistito.

Ormai da tempo Antonio aveva avviato, con l'aiuto dell'Associazione Luca Coscioni, le procedure per accedere al suicidio medicalmente assistito, ma mancava ancora il parere sul farmaco.

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Il 44enne, visto la situazione di stallo, stava valutando la possibilità di andare in Svizzera per agevolare l'iter, ma poi la situazione si è sbloccata. "Stavo per riprendere i contatti con la struttura Svizzera che avevo contattato prima di questo percorso ma oggi, alla notizia della conferma del farmaco e delle modalità che potrò seguire, sono felice di poter avere vicino i miei cari qui con me, a casa mia fino all'ultimo momento".

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Dopo il riconoscimento dei quattro requisiti per 'applicare' la sentenza Costituzionale Cappato-Antoniani (DjFabo), è arrivata anche la notizia della conferma del farmaco e delle modalità di autosomministrazione. Antonio, assistito dal collegio legale dell'Associazione Luca Coscioni, potrà dunque far valere il proprio diritto di vedere rispettata la sua volontà di accedere al suicidio medicalmente assistito in Italia.

"Inizio ora a predisporre ogni cosa - ha concluso Antonio - al fine di procedere in tempi brevi con il suicidio assistito". Il 44enne è il secondo malato che ricorre in Italia al suicidio medicalmente assistito. Prima di lui un altro marchigiano, Federico "Mario” Carboni, deceduto il 16 giugno scorso a Senigallia, in provincia di Ancona, in seguito alla autosomministrazione di Tiopentone sodico.

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