Via libera definitivo a riforma costituzionale che consente a 18enni di votare per Senato

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ROMA (Reuters) - Palazzo Madama ha votato oggi in via definitiva l'approvazione della riforma costituzionale che abbassa da 25 a 18 anni l'età minima per votare per il Senato, uniformandola a quella necessaria per eleggere i deputati.

Il voto per le due Camere avviene contestualmente e, secondo alcuni analisti politici, la differenza di età minima per esprimere la propria preferenza alle urne è stata in certi casi la ragione che ha portato a maggioranze differenti nei due rami del Parlamento, accentuando l'instabilità politica.

La nuova legge sarà utilizzata alle prossime elezioni politiche, previste per il 2023, ma per la sua promulgazione ed entrata in vigore formale sarà necessario aspettare tre mesi per consentire l'eventuale convocazione di un referendum confermativo. La norma non ha infatti ottenuto durante la terza lettura alla Camera il quorum dei due terzi, necessario per le riforme costituzionali in tutti i quattro passaggi parlamentari.

In virtù di un'altra riforma approvata nel 2019, le prossime elezioni vedranno una drastica diminuzione del numero dei parlamentari, con i seggi alla Camera ridotti da 600 a 400 e quelli al Senato tagliati a 200 dagli attuali 315.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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