Pestati per una maglietta

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Identificati quattro dei presunti autori dell'aggressione di sabato sera a Trastevere ai ragazzi che indossavano le magliette del Cinema America. Le indagini della Digos - iniziate subito dopo l'aggressione - hanno individuato due 23enni, un 21enne e un 38enne, residenti per lo più nella zona di Casalotti, a nord-ovest di Roma. Tra loro anche membri del 'Blocco Studentesco', l'associazione studentesca di CasaPound. I carabinieri della Compagnia 'Roma Trastevere', proprio insieme alla Digos, hanno eseguito perquisizioni delegate nei confronti dei quattro, identificati grazie al lavoro dei militari dell'Arma che, da subito, si sono recati in ospedale per accertarsi delle condizioni dei feriti, acquisito i referti medici e li hanno trasmessi in Procura. Fondamentale per l'identificazione sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali che i carabinieri di Trastevere hanno acquisito dopo aver sentito le dichiarazioni delle vittime. "Gli altri chiacchierano, ministero e Forze dell'Ordine fanno i fatti - dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini -. Felice che la polizia abbia identificato alcuni dei presunti aggressori di Roma, che avevano malmenato un gruppo di giovani con la maglietta del cinema America. Nessuna tolleranza per i violenti". Iostocoipicchiatori, post choc contro ragazzi Cinema America  I RAGAZZI - ''Ringraziamo le Forze dell'Ordine per il lavoro portato avanti e per aver identificato nel più breve tempo possibile gli aggressori. In queste ore di grande sofferenza ci siamo impegnati con tutte le nostre forze ed energie per il riconoscimento chi ci ha aggredito", collaborando "di minuto in minuto con Polizia e Carabinieri". Così Yasir Abdilhakim, Valerio Colantoni, Stefano Riobbo e David Habib, i quattro ragazzi con la aggrediti. "Un ulteriore ringraziamento - aggiungono - a tutti coloro i quali hanno espresso la loro solidarietà in questi giorni, l'amore e l'affetto ricevuto in queste ore è stato commovente: questa è la dimostrazione che nel nostro Paese accoglienza e solidarietà possono ancora essere le vere parole d'ordine". "Grazie alle nostre famiglie, ai ragazzi del Cinema America e Valerio Carocci per esserci stati costantemente vicini in queste ore, accompagnandoci in questura più volte e sostenendoci in questo momento difficile. Siamo orgogliosi del nostro Paese e della risposta che ha dato a chi pensa di poter affermare le proprie idee con l'utilizzo della violenza, che condanniamo in ogni sua forma. Da questa storia possiamo tutti ripartire insieme per costruire una società inclusiva". PRESIDENTE CINEMA - ''I ragazzi del Cinema America ringraziano Yasir Abdilhakim, Valerio Colantoni, Stefano Riobbo, David Habib e tutte le loro famiglie per non aver avuto paura, ma aver deciso di denunciare gli aggressori collaborando con le forze dell'ordine" dichiara poi in una nota Valerio Carocci, presidente del Piccolo America. "Questi ragazzi sono degli eroi, dovremmo tutti essergli grati". "Un ulteriore ringraziamento alle forze dell'ordine e tutte le persone che in queste ore hanno espresso solidarietà. L'affetto ricevuto è la dimostrazione che il nostro Paese rinnega ogni forma di violenza".

Dopo aver passato la serata a piazza San Cosimato per seguire una proiezione cinematografica, quattro ragazzi di vent'anni sono stati aggrediti ieri notte, a Trastevere, da una decina di 30enni per colpa della maglietta del Cinema America che indossavano. “Hai la maglietta del Cinema America, sei antifascista, levati subito 'sta maglietta, te ne devi andare via da qua”. E giù bottigliate, pugni, insulti e testate. La denuncia arriva da uno dei ragazzi aggrediti David Habib, 20 anni, ex studente del Liceo Virgilio, ricoverato d’urgenza al Fatebenefratelli, che indossava la maglietta bordeaux ora piena di sangue per via di una tumefazione e trauma con fattura scomposta alla piramide nasale. Ad un altro degli aggrediti inoltre tre punti sul sopracciglio destro, anche lui medicato in ospedale nella notte.  

“Eravamo a San Francesco a Ripa, all’inizio erano in due, hanno iniziato a insultarci - dichiara David Habib - e in pochi minuti da 2 sono diventati 4 e dopo una decina, non siamo riusciti né a scappare né a difenderci, non ci hanno lasciato liberi nemmeno di andare via. È stato un assalto pieno di violenza, che non riusciamo a comprendere, noi non abbiamo nemmeno risposto alle loro provocazioni. Io non ho acconsentito a togliere la maglietta e la conseguenza è stata una testata sul naso, che domani devo operare d’urgenza. È evidente che avessero già deciso di aggredirci. Abbiamo avuto la sensazione che ci avessero seguito da Trilussa fino a piazza San Calisto''. 

''Trastevere è un punto di riferimento e luogo di aggregazione per tutti, dove molti ragazzi anche più giovani di noi passano le loro serate, anche in occasioni delle proiezioni del Cinema America. Non smetteremo di frequentare i territori di questa città liberamente - continua David Habib - e di rivendicare le nostre idee, come non smetteremo di partecipare alle proiezioni a San Cosimato e indossare la maglietta del Cinema America''.  

“Un atto gravissimo in una città e paese allo sbando, questa è una vera e propria aggressione squadrista - dichiara Valerio Carocci, presidente del Piccolo America - Dove la violenza non viene più condannata ma anzi viene difesa e sdoganata come strumento di giustizia da chi ci governa. Ci costituiremo parte civile e sosterremo le spese legali. Non smetteremo mai di indossare le nostre magliette e lanciamo un appello a tutti affinché si indossi tutti insieme una maglia bordeaux”. 

Commenta la vicenda anche il premier Giuseppe Conte: "Aspettiamo le necessarie verifiche, ma se i fatti fossero confermati sarebbe un episodio gravissimo, aggravato dalla intolleranza ideologica" scrive su Facebook il presidente del Consiglio. 

"Siamo tutti il @PiccoloAmerica - scrive su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti - Dalla parte dei ragazzi del #CinemaAmerica che riempiono di cultura le serate di Roma. Siano al più presto individuati gli squadristi di questa notte. A Roma non si può accettare una violenza così".  

Esprime "piena solidarietà ai ragazzi del Cinema America" anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi che stigmatizza l'"atto vile e barbaro, che bisogna condannare fermamente. Il pensiero e la libertà di espressione nulla hanno a che vedere con la violenza. Roma è una città aperta e inclusiva" twitta Raggi. 

Tanta la solidarietà espressa anche da attori e personaggi dello spettacolo che hanno indossato la maglia del Cinema America in segno di sostegno per i 4 ragazzi aggrediti: da Edoardo Leo all'attore britannico Jeremy Irons, che ospite in piazza San Cosimato, ha indossato la maglia bordeaux.