Via Melchiorre Gioia, Milano: come cambierà in futuro?

pirellino

Sono previsti dei radicali cambiamenti per una delle vie più rinomate della città. Stiamo parlando di via Melchiorre Gioia di Milano, pronta a rinnovarsi grazie al concorso della Coima. I cittadini sono in trepidante attesa di sapere di più sul destino sulla via di Milano che ospita il Pirellino. L’area verrà rinnovata secondo le linee annunciate in questi giorni in una conferenza stampa dedicata al tema.

Via Melchiorre Gioia: il concorso Coima

Durante la conferenza stampa dedicata al nuovo quartiere Porta Nuova-Gioia, si è dibattuto sul futuro del Pirellino, torre simbolo di Via Melchiorre Gioia.
Coima lancia un concorso a cui parteciperanno diversi architetti per la riqualificazione della zona. L’ad di Coima, Manfredi Catella, ha dichiarato: “Ogni scenario è possibile, compresa la demolizione parziale o totale. Non abbiamo dato volutamente indicazioni”. Questa risposta ha suscitato non poche perplessità sul futuro di quest’area urbana.

Sono quattro le possibili volumetrie nell’area «apparecchiate» dal committente per gli architetti che pensano di partecipare al lavoro di rinnovamento. In tre progetti il «braccio» su Melchiorre Gioia è cancellato dalle cartine, sostituito da un ponte pedonale di stampo più classico. Svetta una nuova torre da affiancare a un Pirelli 39 ristrutturato o ricostruito da zero. Il terzo progetto è quello più innovativo in cui tutto viene azzerato e i volumi concentrati in un unico grande grattacielo. Infine, l’ultimo conserva l’aspetto della via come lo conosciamo oggi ma ne prevede non solo una pesante ristrutturazione ma anche un ampliamento.

Le dichiarazioni sui nuovi progetti

Per cercare di capire quale sarà il progetto che verrà portato a termine ci si può riferire alle dichiarazioni fatte in merito. “Abbiamo chiesto una soluzione che superi l’ostacolo per la mobilità sostenibile rappresentato dall’incrocio Gioia-Pirelli-Sassetti”, è stata l’indicazione dell’assessore Pierfrancesco Maran, mentre Catella ha consacrato la Biblioteca degli alberi a «simbolo» dell’area ed «elemento pubblico strategico» da valorizzare per ricucire il quartiere a Porta Nuova. Nel dossier ci sono un paio di bozze scenografiche che suggeriscono due soluzioni, concentrandosi non a caso solo sul «braccio» sopra Melchiorre Gioia. La terza proposta è sicuramente quella più radicale.