Via a "Più unici che rari" perchè diversità a scuola è bello

Mpd

Roma, 10 ott. (askanews) - "Chi di noi è uguale a un altro? Ogni persona è diversamente se stessa: è soltanto la paura di non venire accettati che ci impedisce di amarci così come siamo". Olga soffre di dermatite atopica e questo, a tredici anni, può essere motivo di isolamento, discriminazione o anche bullismo. Il suo è uno dei dieci racconti che animano il volume illustrato "Più unici che rari. Storie dei ragazzi della III C". Il volume fa parte di un edu-kit pensato per accompagnare i ragazzi delle scuole medie in un percorso formativo sui temi dell'inclusione e della valorizzazione delle diversità.

La campagna educativa, ideata e promossa da Librì Progetti Educativi in collaborazione con Sanofi Genzyme, divisione specialty care di Sanofi, è stata presentata a Didacta Italia 2019, la più grande fiera italiana dedicata al mondo della scuola organizzata dal MIUR, in corso a Firenze dal 9 all'11 ottobre.

"Sono davvero orgoglioso di questa iniziativa, che tocca temi importanti per la formazione di ragazze e ragazzi," commenta Marcello Cattani, General Manager di Sanofi Genzyme. "Siamo partiti da quello che conosciamo meglio: le difficoltà relazionali e sociali legate a una malattia. Ma in un momento storico in cui le "diversità" vengono rifiutate e spesso ridicolizzate anche sui social, causando seri problemi tra i giovani più fragili, è importante che i ragazzi riconoscano le differenze e le fragilità come parte di sè. Non sono tratti da nascondere o emarginare ma ricchezze e opportunità di crescita per noi stessi e per gli altri", sottolinea.