Viaggi di Natale in Italia e all'estero: tutte le regole

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REUTERS/Annegret Hilse
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State pianificando di trascorrere le vacanze di Natale all'estero? Preferite, invece, festeggiare in Italia? Allora sappiate che, dopo l'aumento dei contagi e la scoperta della variante Omicron, sia il nostro Paese e sia i Paesi esteri stanno mettendo in atto nuove restrizioni. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non incorrere in errori, multe o spiacevoli imprevisti durante il viaggio.

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Per chi decide di trascorrere le vacanze in Italia, attualmente non ci sono restrizioni agli spostamenti tra regioni. Ma, qualora una regione dovesse entrare in zona rossa, entrerebbero in vigore restrizioni agli spostamenti per tutti, compreso il divieto di spostamento nel proprio comune se non per motivi di lavoro e urgenza. A causa della variante Omicron, è stato vietato l’ingresso in Italia a chi è stato negli ultimi 14 giorni in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini, Malawi.

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Se stavate pianificando un viaggio in Israele, Giappone e Marocco, ripensateci: tutti hanno deciso di chiudere le frontiere a tutti gli stranieri a causa della variante Omicron.

In Inghilterra entra solo chi è vaccinato con doppia dose da almeno 14 giorni. Inoltre, bisogna non essere "passati" dai Paesi ritenuti ad alto rischio nei 10 giorni precedenti l’arrivo nel Regno Unito. Il secondo giorno dopo l'arrivo bisognerà effettuare un tampone PCR molecolare ed è, comunque, necessario compilare il PLF — passenger locator form prima di imbarcarsi sull'aereo. Alla frontiera viene richiesto il Green Pass.

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In Francia serve il Green pass, che è necessario per accedere a luoghi di svago e di cultura (musei, cinema, teatri e sale di spettacolo), bar, caffè e ristoranti, anche negli spazi all’esterno. Inoltre, il pass è richiesto per imbarcarsi su aerei, treni e autobus a lunga percorrenza e per accedere a studi medici e centri commerciali.

In Austria dal 22 novembre e fino al 12 dicembre 2021 vige un lockdown generalizzato. Per entrare in Germania bisogna dimostrare di essere vaccinati, guariti o negativi ad un tampone antigenico o molecolare. In alcune regioni è stata introdotta la regola delle cosiddette "2G": green pass solo per vaccinati o guariti.

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Le regole per entrare in Spagna variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza. Quest'ultima viene definita ogni settimana dal Governo e pubblicata sul sito della Farnesina. 

Per entrare in Portogallo serve il Green pass, necessario anche per entrare nelle discoteche e locali notturni, ma non per ristoranti, stabilimenti turistici o alloggi locali, sale bingo, casinò, lezioni di gruppo in palestre, spa e centri termali. 

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