Viaggiare in aereo come in sella a un cavallo, proposta italiana fa discutere

L’idea di Aviointeriors (foto: Aviointeriors)

Uno pensa che ci vorrebbe più spazio, negli aerei, visto che si è già abbondantemente stretti soprattutto sui voli low-cost. Invece esiste un progetto che fa venire male alle gambe solo a immaginarlo. Un progetto che però mira a rivoluzionare il viaggio aereo.

Parliamo dell’idea della casa italiana Aviointeriors, che mira a sdoganare il viaggio low-cost ‘in piedi’, appoggiati a uno schienale dritto, con la stessa postura che si ha stando in sella a un cavallo. Tolte le redini, infatti, la parte inferiore dei sedili assomiglia proprio al sellino che si appoggia sulla schiena dei destrieri.

Lasciando da parte l’ovvia obiezione ‘chi viaggerebbe in piedi su un aereo?’, il progetto mira a convincere quelle compagnie low-cost che si può volare spendendo ancora meno, risparmiando ovviamente sulla comodità dei singoli. Insomma, si guarda alla capacità di carico, trasformando il peso dei sedili classici in nuovi viaggiatori.

Questi sedili furono già presentati in passato, ma senza incontrare il favore dell’opinione pubblica e soprattutto senza ottenere l’approvazione della US Federal Aviation Administration. Ora ritornano, riprogettati e rimodulati. Presentati alla Aircraft Interiors Expo 2018 di Amburgo con il nome ‘SkyRider 2.0’, i sedili della Aviointeriors puntano a offrire un’alternativa sui voli ad alta intensità, riducendo gli spazi tra le file. La nuova versione presenta una maggiore imbottitura e dei supporti che collegano ogni fila di sedili dal soffitto al pavimento della cabina, come se fossero delle barre da metropolitana.

L’azienda assicura che i sedili, progettati per i voli a corto raggio, avrebbero dei vantaggi peculiari, come quello di poter aumentare il numero di passeggeri del 20% (regalando profitti alle compagnie aeree) e come quello del peso minore, visto che si arriverebbe al 50% in meno rispetto ai sedili standard in classe economica. Inoltre sarebbe minore il costo per la manutenzione. I nuovi sedili, secondo il Corriere, abbasserebbero le spese per le compagnie del 23-24%.

Criticabile invece l’assicurazione del fatto che ci sia una maggiore comodità: si fa fatica a pensare che viaggiare in piedi sia meglio. Lo spazio? Considerando che ci sarebbero quasi 20 cm in meno per persona rispetto ai normali voli low-cost, sarebbe come diventare, per il tempo del viaggio, delle sardine. Inoltre non ci sarebbe lo spazio per effetti personali di alcun tipo. L’Amministratore Delegato di Aviointeriors, Ermanno De Vecchi, chiarisce che questi sedili sono stati pensati per i voli “di massimo 75 minuti“. Il maggiore interesse per il progetto è arrivato per ora dall’Asia.

Pare che il progetto possa estendersi anche a un utilizzo sulle tratte regionali ferroviarie. In questo caso, visto che in Italia già si viaggia spesso in piedi, non farebbe una grande differenza.

Guarda anche:

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità