Viaggio di emergenza per salvare un passeggero

·2 minuto per la lettura
Aereo
Aereo

Un viaggio di emergenza per salvare un passeggero a bordo con la bombola d’ossigeno e gravi problemi di pressione. Un intero volo a bassa quota, più precisamente a 4mila metri di altezza, da Catania fino a Milano. Il signor Francesco era partito sul volo AZ 1720 dell’Alitalia, in direzione Milano Linate, ma dopo il decollo si è subito sentito male.

Pilota e medici salvano anziano

A salvare la vita al signor Francesco è stato l’intervento immediato di due passeggeri, medici di professione, e la prontezza del pilota che, dopo aver verificato la situazione, è tornato ai comandi guidando in condizioni eccezionali. La storia è stata raccontata da Paola, una studentessa siciliana presente sull’aereo. “Appena salita a bordo mi è stato detto di cedere il posto a un passeggero con problemi medici, accompagnato dalla moglie, e in effetti li ho visti salire con la bombola dell’ossigeno” ha spiegato. Poco dopo il decollo l’uomo ha avuto una forte crisi. “Gli hanno praticato un’iniezione, gli hanno misurato la pressione e aveva 50. I due dottori a bordo lo hanno assistito, il pilota è uscito e ha chiesto se fosse necessario un atterraggio di emergenza ma la moglie dell’anziano ha risposto che avevano assoluta urgenza di arrivare a Linate” ha raccontato la ragazza.

L’anziano, infatti, era atteso sulla pista dell’aeroporto da un’ambulanza per una delicata visita al Policlinico. “D’accordo con i medici, il pilota ha deciso per il volo sotto quota. Noi altri passeggeri eravamo angosciati per la situazione. Nessuno ha parlato per tutto il resto del volo, nessuno per fortuna ha accusato altri disturbi. La pressione del signore, grazie alla manovra, è risalita a livelli accettabili. I dottori non lo hanno mollato un secondo” ha raccontato Paola. Superato il momento critico, l’aereo è riuscito ad atterrare puntuale a Linate. L’assistenza medica è salita a bordo con la sedia a rotelle e ha trasportato il signor Francesco in infermeria. L’uomo, visitato dal personale di Linate, è stato dimesso e rispedito a casa insieme alla moglie. “Anche lei è stata bravissima a non perdere la calma e a gestire la situazione. Tutti hanno avuto un coraggio quasi eroico” ha dichiarato la studentessa.