Viaggio nella Roma semi-deserta nel primo giorno di zona rossa

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Viaggio nella Roma semi-deserta nel primo giorno di zona rossa
Viaggio nella Roma semi-deserta nel primo giorno di zona rossa

Roma, 15 mar. (askanews) – La Roma del primo giorno in zona rossa si presenta semideserta. Le immagini delle vie del centro affollate sono ormai un lontano ricordo anche se sono trascorse appena 12 ore. E la mente invece torna a quel terribile marzo dello scorso anno, quando il lockdown e l’invito “State a casa” riecheggiava nel silenzio assordante della Capitale, in un’atmosfera davvero surreale.

Forse oggi la Roma che da gialla diventa rossa, saltando il passaggio ad arancione, non è così deserta come 12 mesi fa. Ma ci si avvicina molto.

Qui siamo sulla Via Prenestina, una delle arterie che dalla periferia porta al centro della Capitale. Generalmente il traffico è congestionato, via vai di macchine creano lunghe code ai semafori. Come si vede, nella prima giornata di “lockdown” (spostamenti consentiti solo per necessità, lavoro ed esigenze sanitarie), la strada è quasi deserta. Stessa situazione per Via Tiburtina e Via Nomentana, altre arterie principali che collegano la periferia al cuore della Capitale.

Arriviamo poi in centro dove lo “stacco” tra la folla abituale di turisti e lavoratori e le strade deserte è ancora più visibile. Via del Corso è irriconoscibile, i negozi sono sbarrati, fatta eccezione per quelli la cui apertura è consentita. Piazza del Popolo è vuota, così come piazza di Spagna dove a far “rumore” è solo l’acqua che esce dalla fontana della Barcaccia. Poco più avanti, a piazza Venezia, transitano solo alcuni bus (semivuoti) e macchine delle forze dell’ordine.

Anche la piazza della Fontana di Trevi è vuota, così come il Pantheon e piazza Navona. C’è ancora un po’ di vita a Campo de’ Fiori: c’è il mercato, ma si vende solo frutta e verdura, generi consentiti anche in zona rossa.

Controlli serrati dalla Polizia Municipale di Roma Capitale che fermano i passanti chiedendo l’autocertificazione o spiegazioni sul motivo dello spostamento.

A Villa Borghese invece si corre e si va in bicicletta. Lo sport all’aria aperta è infatti consentito, purché sia in forma individuale e rispettando la distanza minima di due metri. E ci si chiede se questa regola sia stata seguita da tutti.