Vibo, preso latitante di 'ndrangheta figlio del boss di Limbadi

Red/Sav

Roma, 27 nov. (askanews) - Nel corso della notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e della compagnia di Tropea hanno fatto irruzione in un'abitazione di Zaccanopoli arrestando il latitante della 'ndrangheta Giuseppe Salvatore Mancuso, figlio di Pantaleone Mancuso, il boss della cosca di Limbadi detto "l'ingegnere". L'uomo, ricercato da più di un anno, aveva fatto perdere le proprie tracce nel settembre 2018 evadendo dagli arresti domiciliari che stava scontando presso la propria abitazione di Nicotera.

Mancuso all'atto dell'irruzione dei Carabinieri è stato trovato in compagnia di un uomo ed una donna, arrestati per favoreggiamento. Gli occupanti della casa avevano a disposizione una pistola con matricola abrasa, un fucile di precisione, 2 passamontagna e svariate munizioni, oltre a circa 9000 euro in contanti.

Terminate le formalità di rito è, Mancuso è stato tradotto presso il carcere di Vibo Valentia, dove dovrà scontare una pena residua di anni 5 e 4 mesi emanata dal Tribunale di Milano oltre che una misura cautelare nell'ambito dell'operazione "Mediterraneo" della Dda di Reggio Calabria.