Viceministro della Salute Sileri: affrontare cambiamento climatico

Cro/Ska

Roma, 23 ott. (askanews) - "Affrontare il cambiamento climatico è un dovere della sanità pubblica. Così come è un dovere per scienziati, politici e insegnanti informare studenti e cittadini sull'impatto che l'innalzamento delle temperature, le siccità, gli uragani e gli incendi stanno avendo sull'ambiente e sulla salute umana". Così il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. "L'Oms stima entro 20 anni 250mila decessi annui in più per i cambiamenti climatici. È chiaro che non c'è più tempo da perdere e le istituzioni hanno la responsabilità di dare risposte efficaci. Il ministero della Salute, che già dal 2003 ha attivato un sistema di sorveglianza in oltre trenta città sui morti causati dalle ondate di calore, ha il compito di allineare le politiche e le azioni in materia di ambiente e salute con l'Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile approvata dall'Onu. Come? Magari riattivando subito la task force nazionale ambiente e salute per promuovere politiche di miglioramento della qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo, per potenziare la sorveglianza epidemiologica e realizzare strumenti per valutare gli effetti dell'inquinamento e delle variazioni del clima sulla nostra salute. Altrettanto prioritario sarà individuare dei limiti per gli inquinanti dell'aria indoor negli edifici pubblici e privati. In Italia infatti non esiste una normativa di riferimento sui livelli di inquinamento dentro le nostre case. Infine dobbiamo sollecitare le bonifiche dei siti contaminati, che mettono a rischio soprattutto la salute dei bambini come emerge dallo studio Sentieri 2018 a cura dell'Iss".