Vicenza, paziente deceduto:ospedale dovrà pagare maxi risarcimento

Red/Nes

Roma, 13 set. (askanews) - L'Ulss 4 Alto Vicentino è stata condannata dal Tribunale di Verona a risarcire la famiglia di un paziente, morto in seguito ad un intervento chirurgico, per oltre un milione di euro. Non onorando l'obbligo imposto dalla sentenza i parenti hanno aviato una azione di pignoramento nei confronti dell'azienda ospedaliera.

La vicenda ha come protagonista un 55 enne di Schio (Vicenza) deceduto presso l'Ospedale locale che fa parte dell'Azienda Ulss 4 Alto Vicentino: il paziente doveva essere sottoposto a un intervento programmato per l'asportazione della tiroide resosi necessario per la formazione di un gozzo.

La moglie e i giovani figli della vittima, decisi ad indagare in ordine alle ragioni del decesso del loro congiunto, sono giunti a sottoporre il caso al giudizio della magistratura del Tribunale Civile di Verona, che già nel settembre 2016 ha condannato in primo grado l'Azienda Ospedaliera al risarcimento dei danni subiti dai familiari quantificati in una somma superiore al milione di euro.

La perizia medico legale eseguita dal consulente incaricato dal Tribunale ha ricondotto il decesso del paziente ad un'inadeguata assistenza post intervento, individuando una responsabilità in capo ai sanitari dell'ospedale di Schio per non aver tempestivamente percepito il mancato funzionamento dei drenaggi, a cui conseguivano episodi di difficoltà respiratoria gravi a tal punto da determinare l'asfissia ed il conseguente arresto cardiaco del paziente.

"La consulenza medico-legale ed i ricorsi proposti - spiega Paolo Simioni, amministratore di Obiettivo Risarcimento, leader in Italia nell'attività di tutoring in gravi casi di malasanità, che ha seguito la vicenda - hanno consentito ai familiari di far luce su quanto accaduto al loro povero congiunto. Il percorso giudiziale appena completato, infatti, è significativo in quanto, non solo può essere definito come un antesignano rispetto alle nuove regole stabilite dalla recente Legge Gelli, ma si è potuto concludere con tempistiche certamente più celeri di quelle richieste da una causa ordinaria".

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