A Vicenza si conclude il festival sulla mobilita'... -2-

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Vicenza, 12 ott. (askanews) - "Analoghe soluzioni potrebbero essere adottate anche per i mezzi di trasporto che utilizzano ogni giorno gli artigiani - ha suggerito il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza e Veneto, Agostino Bonomo-. La condivisione di un mezzo ha bisogno di piattaforme informatiche ma soprattutto di un cambio culturale anche in noi imprenditori.  Prendiamo il caso di un panettiere. Dopo le consegne mattutine il furgone che viene riutilizzato 24 ore dopo, ovvero la mattina successiva. Perché allora non metterlo a disposizione di altri colleghi dello stesso settore merceologico con esigenze simili come ad esempio un pasticcere o un servizio di catering? Soluzioni di questo tipo potrebbero poi essere applicabili ad altre categorie come la meccanica, la manutenzione, la moda. Bisogna approfondire i bisogni di mobilità ancor prima di pensare alla strutturazione di un servizio condivisione dei mezzi, ma sono certo che spazi se ne possono trovare". Un'idea, quella del presidente Bonomo, stimolata dalle riflessioni emerse nel corso di CI.TE.MO.S e che ha raccolto l'interesse di molti dei relatori e degli ospiti del Festival che si occupano di mobilità condivisa. Un esempio dell'importanza dei "corpi intermedi" ovvero di quelle realtà associative e imprenditoriale che possono portare la loro concreta esperienza al mondo politico. "Perché alla fine - conclude Bonomo - è una questione di scelte sia politiche, attraverso sistemi incentivanti a favore della moblità sostenibile volti anche ad educare il cittadino, sia private come ha fatto Confartigianato Vicenza iniziando ad affrontare questi temi partendo nel 2010 e arrivando a questo Festival". CI.TE.MO.S. è stato organizzato con il contributo della Camera di Commercio, di EBAV (Ente Bilaterale Artigianato Veneto). Hanno sostenuto il Festival: Eni gas e luce, Esselunga, Dolomiti Energia, Trivellato Mercedes Benz, ITAS, FAIV e Intesa Sanpaolo.