Il video sulle fogne nel mare di Rimini diventa virale, è polemica tra i bagnini

Angela Iannone
Il video sulle fogne nel mare di Rimini diventa virale, è polemica tra i bagnini

Emergenza. E' la parola chiave di questa estate riminese. Emergenza maltempo, con il violento temporale che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla città, allagando strade e sottopassi e provocando seri problemi alla circolazione. A questa si lega un'altra emergenza, quella delle fognature che riversano i loro liquami nel mare di Rimini, impedendo la balneazione ai turisti.

Acque nere e maleodoranti che vengono immesse in mare, a pochi chilometri dagli ombrelloni e dagli stabilimenti di quella che da sempre è considerata la capitale dell'estate italiana. Uno spettacolo spiacevole che un bagnino riminese ha ripreso, caricando il video in Rete, diventato immediatamente virale. Guarda le immagini dello scandalo:

In soli due giorni il video ha ottenuto tantissime visualizzazioni e condivisioni, suscitando commenti contrastanti. Da una parte lo sdegno di molti, turisti e residenti, nel trovarsi nuovamente di fronte a questa annosa questione; dall'altra la polemica degli altri bagnini che non hanno apprezzato la denuncia del loro collega. "Così ci tiriamo la zappa sui piedi", avrebbe commentato Mauro Vanni, presidente degli operatori del salvataggio, sottolineando come il problema fognario di Rimini sia vecchio, quindi "che senso ha fare del terrorismo?". 

Una questione di immagine da tutelare, per salvaguardare un'estate che già stenta a decollare proprio a causa del maltempo. In realtà, non si tratta solo di estetica: i batteri fecali che si trovano in mare sopravvivono per giorni nelle acque e sono altamente pericolosi per la salute dei cittadini e dei turisti. Il divieto di balneazione diventa dunque non solo necessario, ma obbligatorio: bandiere rosse ovunque, dall'apertura degli scarichi per almeno 18 ore successive, in 9 zone balneari su 14.

L'emergenza emerge a galla. Ma ancora una volta è un'emergenza ciclica, che ritorna ogni volta che piove su Rimini: non riuscendo a sostenere la mole d'acqua, viene dato l'ordine di aprire le fognature, riversando l'acqua in eccesso direttamente a mare, senza passare dal depuratore. Una prassi che va avanti dagli anni Cinquanta, perchè Rimini ha un sistema fognario unico e indifferenziato e gli scarichi in mare sono necessari per evitare gli allagamenti.
La soluzione ovviamente c'è ma è economicamente inavvicinabile: sdoppiare il sistema fognario, un'opera che al Comune costa intorno ad 1 miliardo di euro, da spalmare in almeno 20 anni di lavori. 
In alternativa, il Comune sta portando avanti un "piano della salvaguardia della balneazione", un progetto da 154 milioni di euro, in collaborazione con Hera - società che gestisce i servizi idrici in Emilia Romagna - e Romagna, da terminare entro il 2020.

L'altra polemica della settimana: parcheggio selvaggio deturpa spiaggia agrigentina: