Video porno sui social, candidato a sindaco di Parigi si ritira

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L'ex portavoce del governo francese, e candidato del partito di Emmanuel Macron a sindaco di Parigi, ha ritirato la sua candidatura alle elezioni del prossimo marzo a seguito della pubblicazione di un video a contenuto sessuale.  

"Un sito Internet e i social media hanno pubblicato attacchi ignobili alla mia vita privata", ha dichiarato Benjamin Griveaux spiegando di aver deciso di ritirare la sua candidatura perché "non voglio esporre la mia famiglia e me stesso ad altri attacchi, dal momento che tutto è permesso".  

Dimessosi dall'incarico ministeriale lo scorso anno per la candidatura a sindaco della capitale per il partito 'En March', Griveaux non era riuscito finora ad avere un grande impatto, con i sondaggi che lo danno al terzo posto dopo la sindaca socialista uscente Anne Hidalgo e la sfidante conservatrice Rachida Dati. 

Lo scandalo è esploso quando, mercoledì sera, un sito ha pubblicato un video con dei messaggi indirizzati a una donna che sarebbero stato inviati da Griveaux.  

Nell'annunciare il ritiro della sua candidatura, l'esponente del partito di Macron ha denunciato: "Da oltre un anno la mia famiglia ed io siamo oggetto di dichiarazioni diffamatorie, menzogne, voci, attacchi anonimi, diffusione di conversazioni private e minacce di morte". "Come se questo non fosse bastato, ieri è stato raggiunto un nuovo livello", ha detto ancora.  

Ora il segretario di 'La République En Marche!', Stanislas Guerini, dovrà riunire l'esecutivo del partito per discutere i possibili nuovi candidati alle elezioni municipali parigine. E' comunque già in corsa un altro deputato macroniano, il noto matematico Cedric Villani, che si è candidato contro il volere dei vertici del partito che per rappresaglia lo hanno espulso.  

MONDO POLITICO CON GRIVEAUX - L'intero mondo politico francese ha reagito con sdegno alla diffusione del video. Sia gli altri candidati che esponenti di tutti gli altri partiti hanno espresso indignazione per la violazione della vita privata dell'esponente di La Republique en Marche (Lrem).  

"I parigini e le parigine si meritano un dibattito dignitoso", ha detto la sindaca uscente Anne Hidalgo, in corsa per un secondo mandato, esortando al "rispetto della vita privata e delle persone". "Pieno sostegno" contro "un attacco indegno" che "è una minaccia grave per la nostra democrazia" è stato espresso da Credic Villani, il matematico che ha lasciato Lrem per candidarsi a Parigi. "I parigini meritano una campagna calma e dignitosa, all'altezza delle sfide per l'avvenire di Parigi", ha detto la candidata della destra, Rachida Dati.  

Forte sdegno è stato espresso da Jean Luc Melenchon, normalmente poco tenero con il partito di Macron. "La pubblicazione di immagini intime per distruggere un avversario è odiosa - ha twittato il leader del partito della sinistra radicale France Insoumise - rifiutiamo la deriva voyeuristica della vita politica del nostro paese". Anche il Rassemblemnt National, il partito di estrema destra di Marine Le Pen, ha stigmatizzato il video. "Non siamo in America", serve una distinzione fra vita privata e pubblica, ha detto il deputato Sebastien Chenu a Bfmtv.  

Intanto il primo ministro Edouard Philippe ha detto di "rispettare" la decisione di Griveaux e gli ha espresso tutta la sua"simpatia". Durissima l'ex ministra socialista della Cultura Aurelie Philipetti, che su Twitter ha stigmatizzato la diffusione del video chiedendosi "fino a dove arriveremo con la vergogna e l'abominio?" . "E' una schifezza, una fiera della spazzatura", si è indignato su BfmTv il deputato Lrem Bruno Questel. "Attacchi inqualificabili e immondi" e "indegni della nostra democrazia", ha detto il segretario di Lrem Stanislas Guerini.