Agroalimentare: Malta in festa, rinascono le olive bianche

TmNews

Malta, (Tmnews) - Tornano le olive di Malta. Pressoché scomparse ora si rivedono nel paesaggio dell'isola mediterranea e sulle tavole. Utilizzati come legna da bruciare e rimpiazzati dagli aranceti e dai mandorli gli olivi hanno avuto una vita dura negli ultimi decenni a Malta. La rinascita delle olive maltesi è tutto merito di un ex gioielliere che ha scoperto delle talee di una specie locale, il "bidni", e con passione ha iniziato a ripopolare la terra di olivi. "Tutti pensavano che le olive maltesi producessero un olio troppo amaro - spiega Sam Cremona - Ma è proprio il gusto amaro una delle più grandi qualità di questo olio". Cremona ha coinvolto una quarantina di agricoltori dell'isola. Risultato: sono già stati piantati cinquemila olivi e si produce un olio fruttato, bio al 100%, che sembra piacere ai turisti stranieri. "Conoscevo l'olio d'oliva italiano, di Spagna e Grecia, ma non che ne producessero anche a Malta. Quest'uomo ha fatto un lavoro di tutto rispetto".

A Malta è rinata anche la rarissima oliva bianca, che era quasi sparita. Per evitare il rischio di una nuova estinzione di questi beni della terra maltese Sam Cremona ha registrato tutto presso le autorità locali. Ma la sua più viva speranza è che le olive maltesi ottengano la certificazione europea. E che un giorno l'olio dell'isola finisca sulle tavole dei gourmets, insieme ai cugini italiani e spagnoli.

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