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Alla scoperta di Sochi, città dalle mille metamorfosi

10 gennaio 2014

Sochi (TMNews) - Da stazione balneare della nobiltà russa a città modello del comunismo con Stalin. Poi sanatorio durante la guerra fredda e buen retiro per gli astronauti russi. Nel corso del tempo Sochi ha cambiato mille volti, tanti quante sono state le metamorfosi storiche della Russia. E oggi, con i Giochi Olimpici invernali, la città che affaccia sul Mar Nero è cambiata ancora. Ma questa ennesima mutazione divide i suoi abitanti. "Ora finalmente si vedono i primi risultati. La città è davvero cambiata", racconta un passante. "Prima Sochi era molto bella, piena di rose, di fiori. Ora ci sono polvere e fango dappertutto", ribatte una donna. Cantieri ovunque, edifici avveniristici e strade nuove di zecca. Una città quasi irriconoscibile in questo ultimo restyling. Grazie al clima favorevole, con le montagne che la circondano proteggendola dal freddo del nord, Sochi era già nel 19esimo secolo meta delle elite di Mosca e San Pietroburgo. Poi con Stalin è diventata la città dell'utopia del socialismo reale. Il crollo dell'Unione Sovietica ha portato infine all'urbanizzazione selvaggia. Una giungla che è cresciuta ancora con i lavori per le olimpiadi. "Qui l'architettura prevale sulla natura - ha spiegato l'urbanista Oleg Kozinski - Ecco il problema: in una città balneare dovrebbe essere l'esatto contrario". (immagini Afp)