America Latina, spopola il calcio senza arbitri o classifiche

TmNews

Montevideo (TMNews) - "Amicizia, sportività e rispetto". Yislaine spiega i valori di una disciplina che coinvolge 600mila giovani giocatori in 60 Paesi del mondo: il football di strada, molto diffuso in America Latina e ora istituzionalizzato in un torneo. Alla quinta edizione in Uruguay partecipano Colombia, Venezuela, Perù, Brasile, Ecuador e Argentina. Le regole sono diverse dal calcio tradizionale: l'arbitro non c'è, le squadre decidono le regole e le mettono ai voti, tramite un mediatore.

"Nel football di strada non si può urlare nè insultare nessuno" spiega un giocatore. L'idea di base è che il calcio sia un modo per promuovere il rispetto dei diritti e combattere le discriminazioni: entrambe le squadre sono miste.

"Includere le donne significa che c'è spazio anche per loro, giochiamo insieme ai ragazzi, siamo rispettate non solo fuori ma anche dentro il campo" spiega l'organizzatrice Nelly. In molti casi è un modo di allontanare i ragazzi da strada e delinquenza.

"Molti ragazzi del mio club, della mia città, assumono droghe o diventano genitori da giovanissimi: il calcio li ha aiutati tanto". A fine partita sono i giocatori a decidere chi ha vinto, cioè il team che ha rispettato meglio le regole. Perchè nel calcio di strada, nel pieno rispetto dello spirito olimpico, partecipare conta più di vincere.

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