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Angola: corre sul rap la protesta contro il regime di Dos Santos

16 ottobre 2012

Luanda (TMNews) - Menestrelli rap contro la dittatura in Angola. La protesta nel paese africano prende la forma di rapper che cercano di coagulare l'opposizione contro il regime ultratrentennale del presidente Eduardo Dos Santos. Nelle bidonville della capitale Luanda, il rapper MC Kappa usa la musica per denunciare il degrado del paese, dalla corruzione a una povertà endemica. L'Angola è il secondo produttore africano di petrolio, un export che genera oltre 45 miliardi di dollari l'anno, un fiume di denaro che non arriva alla popolazione angolana, metà della quale è costretta a sopravvivere con meno di due dollari al giorno. "Qui manca tutto, spiega Kadrogi Nhanga Lwamba, nome d'arte MC Kappa. Non abbiamo sanità pubblica, sistema fognario, istruzione, ospedali". Canzoni che passano di bocca in bocca possono assumere una forza dirompente. Ma nel maggio scorso alcuni rapper sono stati picchiati da uomini incappucciati che hanno fatto irruzione nella casa dove si erano riuniti. D'altra parte, il partito al potere in Angola da 33 anni, l'Mpla, ha ottenuto il 74% dei consensi alle ultime elezioni dando altri 5 anni di potere a dos Santos, soprannominato il padre della nazione. Uno slogan messo in ridicolo dal rap di MC Kappa che ironizza: "Questo è il paese di Papà Banana" Pochi si aspettano che il rap possa cambiare il quadro politico in Angola. Ma le prossime generazioni cresciute a quel ritmo iconoclasta potranno costruire il futuro di un'opposizione credibile e consolidata. (Immagini Afp)