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Angola: un quartiere modello alla periferia di Luanda. Disabitato

6 ottobre 2012

Luanda (TMNwes) - Argentina Juvenal è una delle poche. È venuta a vivere nel quartiere di Kilamba, alla periferia della capitale angolana Luanda, modello urbano costruito dai cinesi con acqua corrente, elettricità e parchi giochi. "È molto meglio qui rispetto a dove abitavo prima. È perfettamente attrezzata e molto più tranquilla. Mi piace moltissimo anche se è molto caro". Il gigantesco complesso immobiliare è stato costruito per rimediare alla cronica penuria degli alloggi ma l'appartamento più a buon mercato costa 125mila dollari, ben al di là delle possibilità economiche degli angolani, la maggior parte dei quali vive con meno di due dollari al giorno nelle tentacolari bidonville di Luanda, sorte come funghi al tempo della guerra civile combattuta tra il 1975 e il 2002. Kilamba resta ancora largamente disabitato, un anno dopo la messa in vendita dei primi 28mila appartamenti. Per alcuni si tratta di un clamoroso esempio di malgoverno. "Kilamba è un modello di corruzione, spiega Rafael Marques, giornalista che si batte da anni contro tangenti e accordi sottobanco. Un pessimo esempio di accordo commerciale con la Cina". Il cattivo esempio riguarda il contratto con la società di costruzione cinese Citic che ha costruito Kilamba grazie a un prestito di 3,5 miliardi di dollari finanziato dal governo di Pechino che l'Angola rimborsa con fondi pubblici e barili di petrolio. Il governo presenta il quartiere modello come il gioiello della corona della ricostruzione post bellica. Mentre gli operai venuti dalla Cina costruiscono strade, edifici e ospedali in cambio di oro nero e preziose risorse naturali. (Immagini Afp)