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Arte, Laura Palestrini: il colore tra l'astratto e il figurativo

15 dicembre 2012

Milano (TMNews) - Il colore come emozione, che si declina sia in dipinti astratti di forte impatto, sia in opere figurative, che vivono comunque una forte tensione cromatica. E' questo il lavoro di Laura Palestrini, artista che a Milano allo Spazio Stendhal36 propone la mostra "Dissonanze cromatiche", con la curatela di Beatrice Rioda. "Io nasco - ci ha detto l'artista - come una persona che parte da un lavoro figurativo, perché sono una decoratrice e una restauratrice, e poi c'è un'evoluzione, dalla tecnica all'astratto, perché è secondo me il modo migliore e più diretto per riuscire a esprimere i sentimenti". Le opere di Laura Palestrini sono nella maggior parte molto potenti, anche quando l'artista decide di rinunciare al colore per opere che virano al monocromatico, senza rinunciare però alla suggestione. Pittura in senso classico, dunque, in un periodo nel quale l'arte prende spesso direzioni diverse. "Non c'è tantissimo spazio - ha ammesso Palestrini - per il tipo di pittura tradizionale intesa come pittura su tela, perché è tutto molto tecnologico ed è veramente molto difficile". La mostra allo Spazio Stendhal36 di Milano resta aperta al pubblico fino a domenica 16 dicembre.