California, a novembre referendum per obbligo etichetta Ogm

TmNews17 ottobre 2012

Roma, (TMNews) - La California, pioniera da tempo in tema di legislazione ambientale e di salute, potrebbe introdurre presto una nuova normativa in tema di Ogm, divenendo il primo stato americano a imporre l'esposizione di una targhetta con l'indicazione di "cibo geneticamente modificato". Una vera rivoluzione: a novembre i californiani si pronunceranno con un referendum.

Albert Straus è un vero e proprio pioniere del cibo biologico. La sua famiglia ha fondato la prima azienda agricola certificata della zona ovest del Mississipi. E ora vorrebbe portare la California a un passo importante, votando si alla proposizione 37 che richiederebbe l'obbligo di esporre l'etichetta Ogm nei prodotti non biologici.

"Il 60-70% dei cibi che mangiamo ogni giorno sono geneticamente modificati ma non lo sappiamo. Abbiamo il diritto di sapere cosa c'è nel nostro cibo e compiere delle scelte", spiega Straus.

Ma le proteste non mancano.

"Se ad esempio vogliamo acquistare una scatola di cereali, puoi comprare cereali organici, cereali Ogm e cereali senza targhetta. E ci sono tre prezzi. La proposizione 37 eliminerebbe l'opzione intermedia", spiega questo economista.

Se la legge passasse, le aziende avrebbero 18 mesi per poter applicare l'etichetta su tutti i prodotti. Un recente sondaggio ha messo in evidenza che oltre il 60% dei californiani è d'accordo con la proposta.

Immagini: Afp

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