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Cani avvelenati nel parcheggio Ikea di Catania, due sono morti

30 novembre 2012

Catania, (TMNews) - Un'agonia lenta sotto gli occhi dei clienti. Sono morti così due dei quattro cani avvelenati all'interno del parcheggio Ikea a Catania. Linda Strazzeri, presidente dell'associazione "L'altra zampa" intervenuta sul posto con altri volontari racconta quei momenti: "I cani erano in condizioni pessime, perchè erano in preda alle convulsioni. Quale è il motivo di tanta cattiveria, è una cattiveria non so come altro chiamarla". Il Comune di Catania aveva ricevuto da parte di Ikea diverse richieste per allontanare gli animali dal suo parcheggio. La mano che ha avvelenato gli animali è ancora ignota e la magistratura ha aperto una inchiesta. I cani erano infatti di proprietà dell'amministrazione pubblica che li aveva dotati di microchip. I cani erano dunque seguiti, e spesso giocavano con i bambini come spiega Maurizio Catania, dell'ufficio Diritti Animali: "Sicuramente se qualche bambino avesse, erroneamente, toccato queste polpette, perché di solito c'è la classica polpetta avvelenata, magari per gioco, potevamo assistere a tragedie di dimensioni più ampie". Resta l'indignazione per una prassi che, purtroppo, non è confinata al caso che coinvolge il colosso svedese: Upsound da 6,06 a 6,17 "Non è un obbligo amare gli animali, però rispettarli sì, assolutamente, e poi non doveva accadere, non c'erano i presupposti, erano cani docilissimi".