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Corte Gb autorizza processo su abusi durante era coloniale

6 ottobre 2012

Roma, (TMNews) - L'Alta Corte di Londra ha riconosciuto a tre cittadini keniani il diritto di citare in giudizio il Regno Unito per le torture e gli abusi sessuali subiti da parte dei funzionari coloniali britannico durante la rivolta dei Mau Mau degli anni Cinquanta. Il giudice ha infatti dato torto al governo di Londra, che chiedeva la prescrizione dei reati. La decisione dell'Alta Corte apre così la strada al vero processo, ma già questo passo è da considerare un successo importnate tanto che i legali dei tre keniani hanno parlato di una sentenza "storica". A ricorrere contro i funzionari coloniali britannici sono una donna e di due uomini, oggi tra i 60 e i 70 anni: Jane Muthoni Mara, Paulo Muoka Nzili e Wambugu Wa Nyingi, che sostengono di essere stati torturati e di aver subito abusi sessuali durante il periodo di detenzione in un campo britannico. "Sono molto felice perchè abbiamo avuto la prova che anche il sistema britannico rispetta i diritti delle persone", dice uno dei tre vincitori della causa. I tre keniani avevano già vinto una prima battaglia l'anno scorso, quando la giustizia britannica aveva accolto le loro denunce e aveva stabilito il risarcimento e il dovere di Londra di presentare le scuse. Il governo britannico aveva ammesso lo scorso luglio le proprie responsabilità nelle torture inflitte dalle forze coloniali britanniche sui prigionieri Mau-Mau, il braccio armato dell'organizzazione Kenya Africa Union, guidata da Jomo Kenyatta, sostenendo però che fosse ormai passato troppo tempo per condurre un processo corretto. (Immagini AFP)