Costa d’Avorio, destituiti vertici militari all’indomani dell’ammutinamento

Il Presidente della Costa d’Avorio Alassane Ouattara annuncia una serie di cambiamenti ai vertici delle forze militari, della gendarmeria e della polizia all’indomani dell’ammutinamento che aveva paralizzato per due giorni Bouaké, la seconda città della Costa d’Avorio, e diversi altri centri urbani in tutto il Paese africano.

Amadou Gon Coulibaly, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica: “Il Capo dello Stato, Comandante Supremo delle Forze Armate, ringrazia Soumaila Bakayoko, Gervais Kouakou Kouassi e Bredou M’Bia per i servizi resi alla Nazione” ha detto.

Un ripulisti tra gli incarichi di massimo rilievo nel Paese che arriva contemporaneamente alle dimissioni del Primo Ministro Daniel Kablan Duncan e del suo governo.

Dimissioni che erano già programmate ed attese, circa un mese dopo le elezioni legislative, e che sono anzi state ritardate di 48 ore proprio a causa dell’ammutinamento dell’esercito.

“Questo governo ha fatto molto” ha rivendicato Duncan “ma ci sono tanti altri risultati ancora da realizzare. L’obiettivo ultimo è rendere realtà la principale ambizione del Presidente della Repubblica: portare la Costa d’Avorio tra i Paesi emergenti entro il 2020”.

La Costa d’Avorio è la maggiore economia dell’Africa Occidentale ma sconta ancora le conseguenze della lunga e profonda crisi politico-militare attraversata dal Paese tra il 2002 e il 2011.

Alle legislative del 18 dicembre la coalizione del Presidente Ouattara (Rhdp) ha confermato una netta maggioranza in Parlamento, sebbene con un margine leggermente ridotto rispetto all’opposizione.

#IvoryCoast’s President #Ouattara dismisses heads of army, police, gendarmes after soldier mutiny https://t.co/i0GaM5QurU via Reuters— Joe Bavier (JoeBavier) 9 gennaio 2017

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