Costa D’Avorio, spari al tavolo delle trattative tra Ministero della difesa e esercito.

Sembrava essere giunta ad una svolta la vicenda che vede coinvolti da due giorni i militari della Costa D’Avorio che hanno dato vita ad una rivolta chiedendo aumenti salariali ed un sistema di promozioni piu’ rapido. Ma mentre il ministro della difesa Alain-Richard Donwah era a Bouake, nel nord del paese, per trattare un accordo con i rappresentanti dell’esercito, alcuni militari della frangia piu’ estremista dei rivoltosi avrebbero fatto irruzione sparando dei colpi in aria prendendo in ostaggio i presenti. Accordo apparentemente saltato mentre ad annunciarlo era stato poco prima il presidente ivoriano Alassane Ouattara rientrato in patria anzitempo.

Rivolta dei militari in diverse città della Costa d’Avorio – https://t.co/vGUBSn9Y7t pic.twitter.com/SAzZfdXCSK— Agenzia Agenpress.it (@Agenpress) 7 gennaio 2017

Parlando alla stampa, Outtara, aveva dichiarato di voler prendere in considerazione con decorrenza immediata, le richieste dei soldati in materia di premi, condizioni di vita e di lavoro. I militari, che nel frattempo hanno preso il controllo di buona parte del Paese, chiedono l’assegnazione di bonus di 7600 euro, una abitazione e la regolarizzazione delle carriere interne.

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