Frode Inps a R.Calabria aziende senza terra assumevano braccianti

TmNews

Reggio Calabria, (TMNews) - "L'assunzione è a bracciante agricolo". "Ma io non sono bracciante agricolo, per certo me lo dai".

E' questa una delle intercettazioni telefoniche che hanno permesso di scoprire una truffa da 2,5 milioni di euro ai danni dell'Inps. Il sistema messo a punto da una organizzazione criminale prevedeva che aziende agricole inesistenti, prive di terreni agricoli, assumessero solo sulla carta numerosi braccianti agricoli. A scoprire la truffa i carabinieri di Reggio Calabria che hanno arrestato otto persone una delle quali posta ai domiciliari, quest'ultima è la rappresentante del patronato Cgil di Cittanova.

I braccianti beneficiati dall'assunzione virtuale 'compravano' le giornate di lavoro e i relativi benefici previdenziali, assistenziali e pensionistici, versando una "tangente" in denaro sia a chi aveva favorito l'assunzione, sia al datore di lavoro. Come tangente davano l'intero importo dell'indennità di disoccupazione agricola percepito l'anno successivo alla fittizia assunzione. Il guadagno illecito per i finti braccianti consisteva nell'acquisizione dei diritti pensionistici.

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