Il papa ai terremotati “Serve speranza per ricostruire”

Le ferite ci sono e ci saranno ma bisogna ripartire, con speranza e concretezza. Questo è il messaggio che papa Francesco ha voluto dare ai terremotati dell’Italia centrale ricevuti in udienza in Vaticano.

Il papa è arrivato con qualche minuto di anticipo, ha stretto mani e ricevuto doni, tra cui ceste di prodotti tipici e una felpa. Raffaele Testa, un uomo scampato al terremoto, ha detto:

“La fortuna di essere usciti vivi da quell’inferno non potrà mai cancellare il dolore di aver perso tanti amici. Chiediamo a lei, santità, di sostenerci con la preghiera affinché ricostruiamo i cuori prima che le case”

Il papa non ha usato formalità: “Ho voluto prendere le vostre parole per farle mie perché nella vostra situazione il peggio che si possa fare è fare un sermone”. E poi ancora: “I cuori sono feriti ma oggi serve la speranza per ricostruire e questo si fa con le mani”.

Tanta la commozione nell’aula Paolo VI affollata di gente che ancora vive il lutto e la paura mentre la prima neve cade sulle macerie e le scosse continuano senza tregua: trentadue dall’inizio dell’anno tra Umbria, alto Lazio e Marche. Non più tardi di lunedí notte nuovi crolli e nuovi sfollati nelle frazioni a Nord di Spoleto dopo una sisma 4.1 della scala Richter.

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