Il Papa in Libano, bandiere e tamburi accolgono Benedetto XVI

15 settembre 2012

Roma, (TMNews) - Sono i due volti del Libano: da una parte il Paese dei Cedri insanguinato dagli scontri e dalle proteste anti-americane per il film su Maometto. Dall'altro, il volto della pace e del dialogo: quella di migliaia di libanesi che accolgono, a Beirut, Papa Benedetto XVI, in visita per tre giorni in Libano.

Sventolano le bandiere libanesi mischiate a quelle bianche e gialle del Vaticano. Due ali di folla accolgono Joseph Ratzinger che saluta e benedice dalla papamobile mentre si reca dal presidente libanese Michel Suleiman.

Preceduto da guardie a cavallo, e accolto da un gruppo di danzatori e suonatori arabi, che hanno lanciato anche dei coriandoli colorati in segno di benvenuto, il Pontefice ha percorso il tragitto fino allo studio privato del presidente appoggiandosi a un bastone da passeggio. Poi gli onori militari e infine il colloquio privato con Suleiman.

Nel suo discorso, Benedetto XVI ha rivolto un appello alla pace, proprio nei giorni di forte tensione e scontri in numerose città del mondo arabo. "Basta violenze - ha detto il Papa - la fede non può portare alla morte".

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