Iraq, continua battaglia per Mosul. Usa: sarà lunga e difficile

Askanews

Bagdad. (askanews) - Le forze armate irachene hanno lanciato l'offensiva a lungo attesa e promessa per la riconquista di Mosul, seconda maggiore città del paese che dal giugno 2014 i miliziani dell'Isis considerano la loro capitale.

Le notizie sono ancora frammentarie ma secondo il portavoce del Pentagono Peter Cook nelle prime ore dell'attacco l'esercito governativo avrebbe raggiunto tutti gli obiettivi e sarebbe addirittura in anticipo sulla tabella di marcia prevista, anche se Washington ha messo in guardia su troppo facili ottimismi. "Siamo al primo giorno di quello che riteniamo essere una campagna difficile e complessa che richiederà diverso tempo per essere completata", ha sottolineato Cook.

Sul fronte sono stati schierati 30mila soldati, appoggiati da supporto aereo e logistico da parte della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

"Esiste il pericolo delle autobomba scagliate contro le nostre forze in avanzata" spiega un comandate dei peshmerga curdi. "Ma siamo a pronti a distruggerle con i nostri lanciarazzi e i nostri carri armati"."Appena l'attacco dei peshmerga si concluderà, subentreremo noi" dichiara un ufficiale delle forze speciali irachene. "Combattiamo tutti insieme, è una battaglia di tutto l'Iraq. Loro sono partiti per primi, hanno cominciato l'offensiva. Se hanno bisogno di aiuto, siamo pronti a intervenire subito".

Dal canto, il ministro della difesa Roberta Pinotti ha dichiarato che l'Italia fa parte della coalizione internazionale che combatte contro l'Isis ma nessun militare italiano parteciperà alla riconquista di Mosul o sarà in alcun modo coinvolto.

(Immagini Afp)

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