Messico. Accordo contro l’inflazione dopo l’aumento dei prezzi del carburante

Il governo messicano ha promosso la firma di un accordo tra sindacati e imprese per evitare di innescare l’inflazione dopo l’aumento del prezzo dei carburanti a partire dal 1 di gennaio. Aumento che ha innescato dure proteste in tutto il Paese.

Il Presidente messicano Enrique Peña Nieto è stato tuttavia molto vago riguardo l’impegno del governo: “Potete avere completa fiducia nel fatto che faremo tutto il necessario affinchè l’aumento del carburante abbia il minor impatto possibile sull’economia delle famiglie” ha detto il Capo dello Stato. “Oggi il Messico può contare su un’economia forte, dinamica e competitiva”.

Dall’anno nuovo sia alla benzina che al diesel sono stati applicati aumenti che possono arrivare fino al 20%. Una misura profondamente impopolare che ha scatenato le proteste. Il governo ha contemporaneamente adottato alcune misure d’austerità come una diminuzione del 10% dello stipendio degli alti funzionari e un calo dell’1,7% del bilancio dello Stato per il 2017.

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