Niger: la contesa sull'uranio tra governo e multinazionale Areva

TmNews27 ottobre 2012

Niamey, (TMNews) - In Niger è scoppiata la contesa sull'uranio. Il governo di Niamey scende in campo contro l'Areva, la multinazionale francese leader nel settore dell'energia, in particolare quella nucleare, per rivedere i contratti di partenariato legati all'estrazione dell'uranio, di cui il paese africano è uno dei più grandi produttori mondiali. Secondo le autorità nigerine, che intendono impiegare le rendite minerarie in attività sociali, si tratta di un rapporto "troppo squilibrato" che per 41 anni ha giocato a sfavore del Niger.

Il presidente Mahamadou Issoufou, eletto nel marzo 2011, ha spiegato che i ricavi dell'uranio rappresentano solo il 5% del budget nazionale, troppo poco per un governo che intende accrescere la partecipazione del governo nel settore per finanziare nuovi piani di sviluppo. Le controversie legate ai ricavi dell'estrazione dell'uranio da diversi decenni sono oggetto di spinose controversie e sono stati al centro di un incontro in settimana tra Issoufou e il presidente dell' Areva, Luc Oursel.

Presente da un quarantina d'anni nel paese africano, il gruppo nucleare francese detiene una licenza di sfruttamento per due giacimenti di uranio ad Arlit e ad Akokan, nel nord desertico del paese. Miniere che lavorano a pieno ritmo. (UPS 00.49)

L'Areva, il maggiore datore di lavoro del paese, inizierà nel 2013 anche lo sfruttamento della gigantesca miniera d'Imouraren, descritta come la seconda mondiale. A pieno regime, produrrà 5.000 tonnellate di uranio all'anno.

(Immagini Afp)

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