Obamacare: si apre la guerra al Congresso statunitense

La transizione morbida dall’era Obama a quella di Trump si infrange sullo scoglio dell’Obamacare.

Oggi Obama ha difeso in una lettera indirizzata agli americani il bilancio dei suoi otto anni e in particolare la riforma sanitaria.

Appena ieri si era recato al Congresso per una visita breve ma dall’alto valore simbolico, per convincere il nuovo parlamento a salvare la legge.

La visita di Obama ha coinciso con quella del vice-presidente eletto Mike Pence, che al Congresso si è recato per ricordare ai neo eletti l’impegno di Trump a abrogarla.

“La legge che sostituirà la riforma di Obama verrà da sé nei prossimi mesi, attraverso un processo legislativo. Ma gli americani a novembre hanno votato per il cambiamento che inizierà con la sostituzione di una politica fallimentare quale l’Obamacare”.

I democratici hanno un margine di manovra limitato, contano sul malcontento che la soppressione della normativa potrebbe suscitare attraverso Paese o, al limite, potrebbero offrire una vittoria politica a Trump, concedendo l’abrogazione della legge, ma conservandone, di fatto e sotto un altro nome, l’essenziale dell’architettura.

Bernie Sanders:

“Non hanno alcuna idea, il loro motto è abrogare e ritardare.. e un giorno proporre un piano diverso. Ma non si distrugge una casa senza averne un’altra dove potre vivere”.

Prima dell’Obamacare, su una popolazione di 320 milioni di americani, 47 milioni non avevano una copetura sanitaria; dal 2010 da quando è entrata in vigore la legge, ci sono 20 milioni di assicurati in più.

Entrata in vigore nel 2010, i repubblicani votarono più di 50 volte nel tentativo di affossarla, almeno in parte, rivolgendosi addirittura alla Corte suprema nel tentativo di dichiararla illegale.

Cavalcando la battaglia dei conservatori, Trump ha promesso in campagna elettorale di abrogare la legge.

Donald Trump, presidente eletto:

“Ce ne disferemo, l’abrogheremo e la sostituiremo; ha causato un aumento a due cifre dei premi di copertura delle assicurazioni. Garantiremo piuttosto un’ampia scelta ai pazienti americani”.

All’indomani della vittoria, incontrando Barack Obama, Donald Trump aveva attenuato le proposte assicurando che il testo poteva essere in parte cambiato.

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