I panda giganti cinesi: raggiunto livello di auto-sostentamento

TmNews

Roma, (TMNews) - Eccoli qua, questi panda giganti, giocare insieme, farsi le coccole, e a volte, anche bisticciare per accaparrarsi il cibo. Sono i panda allevati in cattività in Chengdu, nella provincia di Sichuan nel sud-ovest della Cina, dove il numero è salito a 113 esemplari, rispetto ai sei di quando, nel 1987, è stato avviato il centro.

Ponendo la qualità in cima alle priorità, il centro infatti è riuscito anche quest'anno a realizzare il programma di svezzamento dei panda. Cinque di questi cuccioli, nati da quattro madri diverse, sono sopravvissuti dopo la nascita. E ora il numero totale dei panda viventi, rispetto ai sei iniziali, ha raggiunto il livello necessario per uno sviluppo che possa sostenersi autonomamente. Ma non è stata comunque una cosa facile. Come spiega il direttore del centro di ricerca:

"Nel 1953, quando abbiamo liberato il primo panda dall'area, non avevamo idea e non sapevamo quale sarebbe stato il risultato.

Così abbiamo alimentato un panda di appena sei mesi con polenta e panini al vapore. Ma è morto 20 giorni più tardi".

La scienza e la tecnologia hanno giocato un ruolo vitale nella realizzazione del piano di autosostentamento dei panda. Finora, in totale, sono stati liberati 161 baby panda, di questi 119 sono sopravvissuti.

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