Per le macchine utensili non c'è crisi: +45% entro il 2015

2 ottobre 2012

Milano (TMNews) - Con il taglio del nastro da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera ha preso ufficialmente il via a Milano la 28esima edizione della BI.MU la Fiera delle macchine utensili, promossa da Ucimu, l'associazione che riunisce i costruttori italiani del segmento. Quello delle "macchine che fabbricano altre macchine" è uno dei settori manifatturieri più produttivi del Paese, soprattutto grazie alle vendite all'estero (in particolare in Asia). Secondo uno studio di Oxford economics, nonostante la crisi, ha un trend di crescita che punta a un +45 per cento entro il 2015, fino a toccare il valore record di 88,6 miliardi di euro.

"Questo settore delle macchine utensili o meglio dei sistemi intelligenti di produzione, è al massimo sia dell'innovazione che dell'internazionalizzazione e, infatti, è un settore che ha recuperato completamente rispetto alla crisi degli anni scorsi ed è un settore che continua a crescere, che si pone tra i primi 3 esportatori mondiali e dimostra che l'Italia può guardare alla globalizzazione come a un'opportunità più che a un rischio" Protagoniste 1.160 imprese, il 47% delle quali straniere, che presenteranno il meglio della propria produzione su una superficie di 90mila metri quadrati. Si tratta di circa 3mila macchine, per un valore complessivo di 466 milioni di euro. Presenti alla cerimonia d'inaugurazione i presidenti di Ucimu e Fiera Milano, Luigi Galdabini e Michele Perini e l'economista Alberto Quadrio Curzio.

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