Primo anniversario per Draghi alla presidenza della BCE

Euronews

Un anno a capo della Banca Centrale Europea. Sono passati 365 giorni da quando Mario Draghi ha preso il posto di Jean-Claude Trichet alla presidenza dell’Eurotower. Un mandato nato nel segno di una drammatica crisi economica.

Da Londra, a luglio, Draghi aveva assicurato:

“La Banca centrale europea è pronta a fare tutto il necessario, all’interno del suo mandato, per proteggere l’Euro. E credetemi, questo sarà sufficiente”.

La BCE inietta negli istituti di credito europei mille miliardi di euro grazie all’operazione di ricapitalizzazione a lungo termine. Poi il neo presidente taglia per ben tre volte i tassi d’interesse abbassandoli fino all’attuale 0.75%.

A Draghi viene riconosciuto il merito di aver riportato un po’ di calma nell’Eurozona grazie a uno stile inconfondibile basato soprattutto sulla flessibilità ma anche su nette prese di posizione.

A restare in stand-by resta il Meccanismo Europeo di Stabilità, il programma che prevede la possibilità da parte della BCE di acquistare direttamente i titoli di Stato dei Paesi in crisi. Progetto a cui la Germania della cancelliera Merkel continua ad opporsi.

Prossimo obiettivo di Draghi: una supervisione bancaria centralizzata con le leve del potere

in mano all’Eurotower. Secondo il presidente solo una vera unione bancaria, che riguarderebbe ben seimila istituti di credito, può garantire la stabilità finanziaria dell’Europa.

Sperando di raggiungere un accordo tra i Paesi dell’eurozona prima del 2019 anno della scadenza del suo mandato alla presidenza della Banca centrale europea.

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