Rubati i dati di mezzo miliardo di utenti. Bufera sul motore di ricerca Yahoo!

Euronews

C‘è anche Michelle Obama fra le cinquecento milioni di vittime del cyber attacco contro Yahoo!. I dati del passaporto della first lady statunitense sono finiti online, così come alcune mail di membri dello staff della candidata democratica alle presidenziali americane Hillary Clinton.

I fatti risalgono al 2014 e non si esclude la mano di uno stato estero nella vicenda. In tutto è stata coinvolta la metà dei clienti che il motore di ricerca vantava a quell’epoca.

Proprio durante il negoziato con Verizon

Un nuovo colpo per la società che da quattro anni affida alla ex di Google Marissa Mayer le speranze di un rilancio di quello che è stato uno dei primi protagonisti di internet per poi finire schiacciato dall’avvento di altre realtà imprenditoriali, come appunto Google.

Yahoo! stava tra l’altro negoziando la propria cessione a Verizon e la notizia potrebbe condizionare la transazione.

La serietà dell’azienda di Sunnyvale, California, è messa in discussione, in quanto, presa conoscenza dell’attacco già da agosto, non ha avvertito i clienti. Le notizie hanno avuto ripercussioni in borsa, dove i titoli della società hanno sofferto.

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