Serbo-Bosniaci celebrano la festa nazionale tra le polemiche

La Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina celebra la Festa nazionale e il 25/mo anniversario della sua fondazione, una ricorrenza largamente appoggiata e sostenuta dalla dirigenza serba a Belgrado ma considerata illegale e anticostituzionale a Sarajevo dalle autorità della Federazione

croato-musulmana, l’altra entità del Paese balcanico. Il leader serbo bosniaco Milorad Dodik minaccia secessione. “La Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina rimane ferma nella decisione di proteggere il suo status ai sensi dell’accordo di pace di Dayton e se questo non funziona nessuno ci può costringere a rimanere una parte di questo paese”

Oltre che a Banja Luka, per la prima volta la festa nazionale si è celebrata anche a Srebrenica, la cittadina teatro del massacro di 8 mila musulmani ad opera dei

serbo-bosniaci nel luglio 1995 e che fa parte della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Il disappunto di Kada Hotic, vice presidente dell’Associazione Madri di Srebenica. “Coloro che celebrano il 09 gennaio non si vergognano e non si pentono, anzi, sono orgogliosi. Io mi sono ritrovata nella mia città senza piu’ nulla. Provo vergogna per tutti i rappresentanti politici che non condannano fortemente questo giorno. Piuttosto oggi è la festa del nostro dolore”.

Alle celebrazioni di Banja Luka hanno preso parte, tra gli altri il presidente serbo Tomislav Nikolic, diversi ministri del governo di Belgrado e la funzione religiosa è stata officiata dal patriarca

serbo ortodosso Irinej.

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