Sospesi i raid su Aleppo, Usa e Onu soddisfatti ma scettici

Askanews

Aleppo (askanews) - La Russia e l'esercito siriano hanno sospeso i raid su Aleppo, città devastata dalla guerra, con largo anticipo rispetto alla tregua di 8 ore prevista il 20 ottobre.

"Questo garantirà l'uscita in sicurezza dei civili da sei corridoi e la preparazione per l'evacuazione dei malati e dei feriti da Aleppo est", ha annunciato il ministro della Difesa Sergei Shoigu, specificando che l'esercito siriano si farà da parte per permettere ai ribelli, arroccati nella zona orientale della città, di andarsene.

"E' un gesto di buona volonta", così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito la decisione di Mosca che è stata accolta dgli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite con grande soddisfazione ma altrettanto scetticismo.

"Noi prendiamo atto dell'annuncio della Federazione russa - ha precisato Jens Laerke, porta voce della sezione delle Nazioni Unite che si occupa di aiuti umanitari - ma ribadiamo che abbiamo bisogno di garanzie da tutte le parti coinvolte conflitto per accedere in sicurezza e poter evacuare malati e feriti".

Il timore è che, come successo in passato, il cessate il fuoco sfumi troppo velocemente per portare aiuti alle migliaia di persone bloccate fra le macerie di Aleppo.

(immagini AFP)

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