Spazio, la sonda della Nasa "Voyager I" vola oltre l'Eliosfera

TmNews

Cape Canaveral (TMNews) - E' un confine labile ma significativo e se mai le epiche "Colonne d'Ercole" esistessero davvero, è molto probabile che siano quelle che la sonda della Nasa Voyager I ha appena valicato: quelle della Eliosfera, la bolla elettromagnetica generata dal Sole che avvolge il sistema solare. Ora la navicella spaziale, lanciata negli anni Settanta, come l'Enterprise del capitano Kirk è davvero "là dove nessuno è mai giunto prima", nello spazio interstellare, al di fuori di qualunque fenomeno d'influenza che, in qualche modo possa ricondurla al suo luogo di provenienza, la Terra e il sistema Solare, a una distanza di circa 20 miliardi di Km da noi. Il superamento di questo confine, secondo gli scienziati, sarebbe confermato dai dati che la sonda, ancora perfettamente funzionante, sta inviando sulla Terra: dati sensibilmente diversi da quelli inviati nei primi 30 anni della sua vita spaziale. Ad esempio Voyager avrebbe rilevato raggi cosmici

provenienti dall'esterno del sistema solare con una energia maggiore e, contemporaneamente registrato un calo delle particelle emesse dal Sole. Nonostante l'anzianità e l'enorme distanza che la separa dalla Terra, Voyager è ancora utilissima, ad esempio per capire come i raggi cosmici provenienti dallo spazio esterno riescono a entrare nel sistema solare. La sonda Voyager I fu lanciata nello spazio da cape Canaveral il 5 settembre del 1977, assieme alla sua gemella Voyager II, anch'essa ancora in viaggio. Entrambe dovrebbero funzionare almeno fino al 2020 e, se mai incontrassero degli alieni, hanno a bordo un disco d'oro con incisioni che spiegano come sono fatti e dove sono gli esseri umani che le hanno costruite.

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